Fabbisogno Occupazionale in Italia 2024-2028: il ruolo dei lavoratori migranti
Il nuovo rapporto del Sistema Informativo Excelsior, intitolato “Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2024-2028)”, offre un quadro dettagliato delle esigenze del mercato del lavoro nei prossimi anni. Per la prima volta, il rapporto dedica un’attenzione specifica ai lavoratori migranti. Nel cosiddetto scenario positivo, si prevede che nel quinquennio 2024-2028 il fabbisogno di lavoratori migranti sarà di circa 640mila unità, pari a oltre un quinto del totale stimato. L’analisi settoriale evidenzia che circa il 55% della domanda proverrà dai servizi, per un totale di oltre 350mila lavoratori. Il settore industriale, invece, assorbirà circa 256mila unità (40% del totale), mentre l’agricoltura avrà un fabbisogno di poco più di 32mila unità, pari al 5%.
A livello di filiere produttive, la domanda di lavoratori immigrati sarà particolarmente elevata nei seguenti comparti:
• Moda: 45,7% della forza lavoro richiesta
• Mobilità e logistica: 33%
• Agroalimentare: 32,1%
• Legno e arredo: 29,9%
• Costruzioni e infrastrutture: 29,4%
L’analisi del Sistema Informativo Excelsior mette in evidenza come il contributo dei lavoratori immigrati sarà essenziale per soddisfare il fabbisogno occupazionale in Italia nei prossimi anni, soprattutto nei settori industriale, delle costruzioni e agroalimentare. Tuttavia, la distribuzione della domanda sarà fortemente concentrata nel Centro-Nord, lasciando al Mezzogiorno una quota marginale della richiesta di manodopera straniera.
Per consultare il report: https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/pubblicazioni/2024/report_previsivo_2024-28_agg.pdf